Visualizzazione post con etichetta cambogia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cambogia. Mostra tutti i post

lunedì 19 ottobre 2009

Money

L'indicibile odissea di moltissimi piccoli costretti a prostituirsi dai loro stessi genitori.
Eppure c'è chi, sebbene sia difficile, sta conducendo una battaglia per cambiare le cose

Nell'inferno dei bordelli cambogiani
dove i bambini sono venduti per 10 dollari

dal nostro inviato PIETRO DEL RE


PHNOM PENH - "La vuoi una bambina di dieci anni? O preferisci il mio fratellino, che di anni ne ha otto?". Assieme alla marijuana e all'anfetamina, questo offrono i papponi agli occidentali che scendono negli alberghi da due soldi attorno al lago Bung Kak di Phnom Penh. Anche l'autista di tuk-tuk propone creature di cui abusare: "Conosco un bordello pieno di ragazzine. Costano care, però. Almeno venti dollari".

Che la Cambogia sia ancora un paradiso per pedofili lo dimostrano anche le statistiche: una bambina su quaranta viene venduta ai bordelli, alcune di queste hanno appena 5 anni. Almeno un terzo delle prostitute cambogiane è minorenne. "Eppure, qualcosa sta cambiando", dice Bruno Maltoni dell'Organizzazione mondiale per le migrazioni, direttore di un progetto finanziato dalla Cooperazione italiana contro il traffico di minori a scopo sessuale in Cambogia.