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martedì 22 dicembre 2009

La fame dei bambini (in USA): cibo in cambio del vaccino.

HungryChildrenUSA.jpg
L'articolo è del Washington Post, e riporta notizie sconfortanti. Non sapevo che Obama avesse fatto una tale promessa durante la campagna elettorale, ovvero cancellare la fame tra i bambini degli USA entro il 2015. E' il tipo di promesse che fa Lula, un leader di un Paese in via di sviluppo, non il Presidente degli States.
In ogni caso, sembra che il compito prefissato sia al di là delle forze di Obama. Quella che i ricercatori chiamano "l'epidemia silenziosa di bambini affamati e sottonutriti" ha raggiunto lo sbalorditivo numero di 17 milioni di ragazzi, 5 in più nel solo 2008. Non solo si stampano più tessere per il cibo, ma si sta cercando di capire come riuscire a nutrire i bambini, con mense pubbliche, durante le prossime vacanze estive. Si offrono anche colazioni gratuite a scuola.
Certo, la preoccupazione convive poi anche col più bieco cinismo. Nel tentativo di riuscire a spacciare le invendute dosi di vaccino contro la suina, nella disperata Detroit si è arrivati a promettere una bella pizza: ma tutta la classe deve accettare il vaccino, per godersi poi la pizza gratuita tutti insieme. Siamo al vaccino in cambio di cibo, dei veri mostri del marketing.


Fonte

venerdì 20 novembre 2009

Vaccino delle mie brame

Nuova influenza, Aifa: secondo decesso dopo vaccino, no legami 

Roma, 19 nov. (Apcom) - L'Aifa, agenzia italiana del farmaco, riporta sul sito che si è verificato un altro caso di decesso in un soggetto vaccinato appartenente alla categoria dei pazienti a rischio: "Al riguardo - precisa - sono in corso degli accertamenti per valutare l'eventuale relazione causale con la vaccinazione, anche se i dati clinici preliminari attualmente disponibili sembrano escludere tale nesso di causalità". Nella Rete nazionale di farmacovigilanza nel periodo dall'11 al 17 novembre, prosegue l'Aifa, sono state inserite 185 segnalazioni di sospette reazioni avverse in seguito a somministrazione di vaccino pandemico Focetria, di cui 14 definite gravi. Il numero delle segnalazioni è in costante aumento, spiega, in relazione all'incremento dei vaccinati e "vale la pena di ricordare che le reazioni avverse segnalate rappresentano dei sospetti e non la certezza di una relazione causale tra vaccino somministrato e reazione segnalata". Complessivamente, dall'inizio della vaccinazione (circa 334.000 dosi somministrate) il database della Rete nazionale di farmacovigilanza contiene 374 segnalazioni (rispetto alla precedente settimana un caso è stato eliminato in quanto duplicato) corrispondenti a 839 reazioni. In circa 84% dei casi sono state segnalate reazioni non gravi, nel 10% la gravità non è stata definita e le rimanenti sono state considerate gravi. Ventisei segnalazioni riguardano i bambini e 10 gli adolescenti, reazioni avverse sono state segnalate anche in 6 gestanti al secondo e terzo trimestre di gravidanza. Le segnalazioni sono pervenute dalla maggior parte delle Regioni ad esclusione di Valle d'Aosta, Abruzzo, Molise e Basilicata.

sabato 24 ottobre 2009

Influenza A: denunciato vaccino

Da parte di 9 abitanti dell'Isere, nel sud della Francia

23 ottobre, 20:09


(ANSA) - PARIGI, 23 OTT - Alcuni abitanti dell'Isere, nel sud della Francia, hanno sporto denuncia contro la campagna di vaccinazione per il virus H1N1.

Nella denuncia, depositata al tribunale di Grenoble, la campagna di vaccinazione viene giudicata come 'un vero e proprio tentativo di avvelenamento della popolazione'. Si tratta della prima denuncia di questo tipo in Francia, ma altre dovrebbero seguire nei prossimi giorni a Parigi, Pau e Nantes.
 

giovedì 15 ottobre 2009

Unicef: un milione e mezzo di bambini muore ogni anno per diarrea





Ginevra, 14 ott. (Apcom) - Quasi un milione e mezzo di bambini con meno di cinque anni muore ogni anno di diarrea, seconda causa di mortalità infantile dopo la polmonite. E' quanto emerge da un rapporto del Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (Unicef) e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). "Questi dati del 2007 mostrano un'evoluzione ridotta. Ma questa diminuzione è principalmente dovuta al calo della mortalità complessiva dei bambini con meno di cinque anni, che è passata da 10,4 milioni nel 2004 a 8,9 milioni nel 2007", ha spiegato un responsabile dell'Oms, il medico Olivier Fontaine. Nel 2004 il numero di decessi provocati dalla diarrea nei bambini si attestava a quasi due milioni. "Ciò che è inquietante è vedere che le nostre attività di informazione non hanno effetto poiché il contributo relativo della diarrea alla mortalità totale non è cambiato durante questi ultimi anni", ha proseguito Fontaine. Le infezioni diarroiche, diffuse dalle acque sporche, sono all'origine di circa il 18 per cento dei decessi di bambini nel mondo. Inoltre, malgrado gli sforzi compiuti dalle organizzazioni umanitarie, la diarrea resta la seconda causa di morte nei più giovani. Tuttavia "esistono trattamenti efficaci e poco costosi ma, nei Paesi in via di sviluppo, soltanto il 39 per cento dei bambini colpiti da diarrea riceve cure preventive", si è lamentato il direttore generale dell'Unicef, Ann Veneman.

La pubblicità l'anima del commercio

Roche benefits from Tamiflu sales as Q3 shines

 

By Sam Cage
ZURICH (Reuters) - Roche's (ROG.VX) third-quarter sales rose 10 percent to 12.4 billion Swiss francs ($12.2 billion), helped by its cancer drugs and increased demand for flu medicine Tamiflu due to the H1N1 pandemic.
Sales of Tamiflu outstripped expectations and Roche, which has sealed a $47 billion buyout of U.S. partner Genentech, on Thursday raised its full-year forecast for the drug's sales to 2.7 billion francs.
Roche also nudged up its full-year forecast for its drugs unit, now seeing at least high single-digit sales growth, and confirmed its earnings target.
"Based on the good results for the third quarter, we raised our outlook for the full year," Chief Executive Severin Schwan told reporters.
Hefty drug price increases and windfall sales from H1N1 swine flu have helped Big Pharma to a more successful year than feared, though the sector still has long-term problems such as greater competition for its big-selling drugs and trades at a discount to the wider market.
Two diversified healthcare groups have already demonstrated the sector's mixed prospects this week -- Abbott Laboratories' (ABT.N) profit beat forecasts thanks to its Humira arthritis drug, while sales at rival Johnson & Johnson (JNJ.N) disappointed.
Roche stock was expected to open 1 percent higher, according to pre-market data from bank Clariden Leu.
"Both the pharma and the diagnostics units grew faster than the overall market," analysts at Liechtenstein bank LGT said in a note.
Roche has been trading at a premium to European rivals GlaxoSmithKline (GSK.L), Sanofi-Aventis (SASY.PA), Novartis (NOVN.VX) and AstraZeneca (AZN.L) thanks to its strong position in cancer and biotech drugs and lack of exposure to generic competition.
Sales of Tamiflu, which Roche manufactures under license from Gilead Sciences (GILD.O), more than quadrupled to 2 billion francs in the first nine months. Blockbuster cancer drug Avastin also underpinned growth, with nine-month sales up 26 percent.
Roche continues to pay down the debt from its Genentech buyout, repaying 7 billion francs in the third quarter and committing to more than another 5 billion by mid-2010, and is still screening the market for small and mid-sized buys, Schwan said.
Group sales for the third quarter rose 14 percent when the effect of currency movements was stripped out. It had been expected to post third-quarter sales of 12.2 billion francs, according to a Reuters poll.
It had previously expected full-year pharmaceuticals sales to grow in the high single-digit range this year and 2009 sales of Tamiflu to hit 2 billion francs.
($1=1.017 Swiss francs)
(Editing by Greg Mahlich and Jon Loades-Carter)
 

 

sabato 26 settembre 2009

Segni della ripresa


» 2009-09-25 19:53
COMMERCIO: CHIUSI GIA' 36MILA NEGOZI
Per Confesercenti nel 2009 a rischio 70 mila esercizi
(ANSA) - ROMA, 25 SET - Ancora nessuna luce in fondo al tunnel per il commercio in Italia: vendite al dettaglio in calo a luglio e i negozi chiudono. Nei primi 6 mesi, secondo Movimpresa di Unioncamere, hanno abbassato la saracinesca 36mila negozi. Fosche le previsioni di Confesercenti per fine anno:a rischio chiusura 70 mila punti vendita. Le Regioni in cui e' andata peggio sono Campania (dove hanno chiuso 4.598 negozi) e Lombardia (4.056 chiusure).Seguono Lazio (3634),Puglia (3348) e Sicilia (3306).


» 2009-09-25 21:14
CRISI: 36% ITALIANI RINUNCIA A CURE
Per 58% europei l'accesso alle cure non e' uguale per tutti
(ANSA) - ROMA, 25 SET - Sei europei su dieci sono convinti che nei loro paesi l'accesso alle cure non e' uguale per tutti e il 36% in Italia rinuncia a curarsi. Piu' di due terzi sono favorevoli all'assistenza domiciliare dei lavoratori dipendenti.Sono questi i dati emersi dall'indagine realizzata da Europ Assistance Survey (Csa), per conto di Europ Assistance Group.'La crisi - rende noto l'Eag- ha sottolineato la consapevolezza della disuguaglianza delle cure.Il 58% degli europei e' consapevole di questo divario'.

domenica 20 settembre 2009

Influenza Maiala

Eurosurveillance, Volume 14, Issue 30, 30 July 2009
Rapid communications
OSELTAMIVIR ADHERENCE AND SIDE EFFECTS AMONG CHILDREN IN THREE LONDON SCHOOLS AFFECTED BY INFLUENZA A(H1N1)V, MAY 2009 – AN INTERNET-BASED CROSS-SECTIONAL SURVEY
  1. European Programme for Intervention Epidemiology Training (EPIET), European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), Stockholm, Sweden
  2. Health Protection Agency (HPA), London Region Epidemiology Unit, London, United Kingdom
  3. Health Protection Agency, South West London Health Protection Unit (HPU), London, United Kingdom
  4. Health Protection Agency, North East and North Central London HPU, London, United Kingdom
  5. Health Protection Agency, South East London HPU, London, United Kingdom

Citation style for this article: Kitching A, Roche A, Balasegaram S, Heathcock R, Maguire H. Oseltamivir adherence and side effects among children in three London schools affected by influenza A(H1N1)v, May 2009 – an internet-based cross-sectional survey . Euro Surveill. 2009;14(30):pii=19287. Available online: http://www.eurosurveillance.org/ViewArticle.aspx?ArticleId=19287
Date of submission: 20 July 2009


This report describes the results of a cross-sectional anonymised online survey on adherence to, and side effects from oseltamivir when offered for prophylaxis, among pupils from one primary and two secondary schools with confirmed cases of influenza A(H1N1)v in London in April-May 2009. Of 103 respondents (response rate 40%), 95 were estimated to have been offered oseltamivir for prophylaxis, of whom 85 (89%) actually took any. Less than half (48%) of primary schoolchildren completed a full course, compared to three-quarters (76%) of secondary schoolchildren. More than half (53%) of all schoolchildren taking prophylactic oseltamivir reported one or more side effects. Gastrointestinal symptoms were reported by 40% of children and 18% reported a mild neuropsychiatric side effect. The results confirmed anecdotal evidence of poor adherence, provided timely information with which to assist decision-making, and formed part of the body of growing evidence that contributed to policy changes to restrict widespread use of prophylaxis for school contacts of confirmed cases of influenza A(H1N1)v.


Fonte

venerdì 18 settembre 2009

USA in Vietnam 58.226 morti

18/09/2009




Lo rivela uno studio pubblicato dall’American Journal of Public Health
Secondo uno studio pubblicato dall'American Journal of Public Health, quasi 45 mila cittadini statunitensi muoiono ogni anno per la mancanza di assicurazione sanitaria.
I ricercatori, diretti dal dottor Andrew P. Wilper ex docente della Harvard Medical School di Boston, hanno lavorato sulla base dei dati contenuti nella Terza Indagine Nazionale sulla Salute e la Nutrizione, condotta tra il 1988 e il 1994, prendendo in considerazione i pazienti di età compresa tra 17 e 64 anni, e hanno rilevato che i non assicurati avrebbero il 40 per cento di possibilità in più di morire per malattia. La mortalità è maggiore tra gli uomini, specialmente se fumatori e anziani.
Una conclusione contestata però dal Centro Nazionale per l'Analisi Politica (NCPA), secondo il quale la ricerca si basa su una metodologia errata e le stime sono gonfiate. Il presidente del NCPA, John C. Goodman, che si oppone all'allargamento della copertura assicurativa promosso dall'amministrazione Obama, ha affermato: "I soggetti sono stati intervistati una volta soltanto e lo studio cerca di definire un legame tra il loro status assicurativo in quel momento e la mortalità di un decennio più tardi. Tuttavia gli autori non hanno idea se nel frattempo i soggetti abbiano o no ottenuto una copertura assicurativa, quale tipo di cure abbiano ricevuto e nemmeno la causa delle morti".
Lucien Wulsin, direttore del progetto californiano "Assicurare i Non-Assicurati", risponde che la ricerca sembra confermare quello che già si sapeva circa la mancanza di accesso ai servizi medici dei cittadini senza copertura assicurativa. "Quando una persona non è assicurata, non riceve attenzione finché non è troppo tardi".